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Aggiornamenti di interesse

Il consorzio GAS INTENSIVE


Gas Intensive è il consorzio di otto Associazioni di Categoria confindustriali dei settori gas intensive nato con lo scopo di fornire uno strumento di aggregazione ai Soci per l’acquisto di gas naturale nella prospettiva di un’effettiva liberalizzazione del mercato nazionale.

Il Consorzio Gas Intensive, con oltre 300 aziende consorziate, appartenenti ai settori manifatturieri nazionali dei laterizi, carta, metalli ferrosi e non ferrosi, piastrelle, ceramica, vetro, calce e gesso, è nato nel 2001 e oggi rappresenta potenzialmente il più grande consumatore industriale di gas naturale in Italia.

Prima della contrazione della domanda dell’attuale fase economica, Gas Intensive registrava un consumo di oltre 6 miliardi di metri cubi all’anno (oltre il 7% del consumo nazionale e circa il 30% del consumo industriale). Questi dati rendono Gas Intensive il più autorevole e credibile rappresentante della domanda industriale di gas in Italia.

Ultime notizie

[18 Maggio]

Al via la separazione Eni – Snam. Passera: “Nessuna incertezza”

Conto alla rovescia per il decreto della presidenza del Consiglio che dovrà fissare le modalità della separazione di Snam da Eni. Il dpcm arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri il prossimo venerdì, 25 maggio, giusto in tempo per rispettare la scadenza del 31 maggio prevista dalla legge sulle liberalizzazioni che ha disposto i tempi dello scorporo.

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[18 Maggio]

“Dalle nozze Snam – Terna non nasce una Telecom bis”

«Non è vero che una fusione tra Snam e Terna avrebbe creato una società indebitata e in difficoltà negli investimenti sulle reti». Stefano Saglia, deputato del Pdl, esperto di energia e titolare della delega alle reti da sottosegretario allo Sviluppo nel governo Berlusconi, non crede alle affermazioni dell'ad di Cdp, Giovanni Gorno Tempini. Che ieri al Corriere ha dichiarato che se la rete gas dell'Eni fosse andata al gruppo guidato da Flavio Cattaneo si sarebbe creata «una Terna sotto stress, focalizzata sul rientro del debito».

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[18 Maggio]

Si riuscirà a dare alla Cdp un compito preciso?

Sembra ormai certo che il governo deciderà che sia Cassa depositi e prestiti ad acquisire il 25% di Snam. La ragione prima è la necessità che venga mantenuta in mano pubblica il controllo della società, in considerazione del carattere strategico per il Paese.

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