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Il consorzio GAS INTENSIVE


Gas Intensive è il consorzio di otto Associazioni di Categoria confindustriali dei settori gas intensive nato con lo scopo di fornire uno strumento di aggregazione ai Soci per l’acquisto di gas naturale nella prospettiva di un’effettiva liberalizzazione del mercato nazionale.

Il Consorzio Gas Intensive, con oltre 300 aziende consorziate, appartenenti ai settori manifatturieri nazionali dei laterizi, carta, metalli ferrosi e non ferrosi, piastrelle, ceramica, vetro, calce e gesso, è nato nel 2001 e oggi rappresenta potenzialmente il più grande consumatore industriale di gas naturale in Italia.

Prima della contrazione della domanda dell’attuale fase economica, Gas Intensive registrava un consumo di oltre 6 miliardi di metri cubi all’anno (oltre il 7% del consumo nazionale e circa il 30% del consumo industriale). Questi dati rendono Gas Intensive il più autorevole e credibile rappresentante della domanda industriale di gas in Italia.

Ultime notizie

[31 Luglio]

Competitività, Dl da riscrivere

Una lunga e concitata giornata, con riunioni tra governo e maggioranza, ha sancito un significativo ridimensionamento del DL Competitività attualmente all'esame della Camera. Sul tema ci sarebbe stata una riunione con lo stesso premier Matteo Renzi ieri mattina presto. Il decreto, come uscito dal Senato (dove aveva ottenuto la fiducia venerdì scorso), appariva sempre più eterogeneo e simile ai provvedimenti "omnibus" che poco sono apprezzati dal Quirinale.

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[31 Luglio]

Eni annuncia 2 miliardi per Gela

Il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi - ieri sera con un comunicato - ha riconvocato per oggi alle 12 il tavolo sullo stabilimento Eni di Gela «per riawiare - si legge - il dialogo finalizzato alla ricerca di una soluzione condivisa sui punti sollevati dalle parti».

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[31 Luglio]

Mosca minaccia l’Europa su banche ed energia

È il giorno della rabbia, per Mosca, e della sfida. Colpita sul fronte delle banche, del petrolio, della difesa, incassa e reagisce, facendo balenare davanti a Europa e Stati Uniti il prezzo che dovranno pagare per le «sanzioni antirusse» annunciate in tandem martedì per punire il coinvolgimento nella guerra in Ucraina.

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